CLUB ALPINO ITALIANO

Sezione di Besana Brianza

Piazza Cuzzi - Besana Brianza (MI) - Tel: 0362-995524

Via Ferrata C.A.I. Mandello
(Sasso dei Carbonari - Grignone)
DESCRIZIONE

Attacco: 1719 m
Dislivello: 690 m
Difficoltà: impegnativa
Tempo di percorrenza: 2h30-3h (1h30 avvicinamento)


AVVICINAMENTO

Dalla rifugio Cainallo (m 1241) si continua lungo la carrozzabile fino al suo tertmine dove si trova un ampio piazzale per parcheggiare. Da qui salire per una decina di metri verso al vicin a bocchetta del Cimone, poi piegare a destra entrando nel bosco. Per sentiero, in parte detritico, si perviene a una croce lignea, e al passaggio che immette nella valle dei Mulini. Procedendo prima in piano e poi in leggera salita con ampie vedute sul Pizzo d'Eghen, si contorna la testata della valle. Ad un bivio si lascia a sinistra il sentiero per il rifugio Bogani e si prende a destra il ripido ma breve sentierino che porta alla Bocchetta di Prada (m 1626).


ITINERARIO

Dal rifugio Bietti si prende il sentiero che si dirige verso est (segnavia) attraversando in piano alcuni canalini. si attraversa poi in Canalone di Releccio e si raggiunge il solco del canalone della Neve. Al di là di questo si sale per un costone erboso, si supera il bivio per il rifugio Elisa ed al bivio successivo si prende a destra (cartello con la scritta "Ferrata"). Seguendo i segnavia si superano le ghiaiedel Gerone e, costeggiate le rocce basali del Sasso dei Carbonari, si sale per una ripida costa sino a raggiungere la cresta. Seguirla verso sinistra e scendere per facili roccette ad uno stretto intaglio dove ha inizio la ferrrata. L'insellatura è caratterizzata dalla presenza di un dente roccioso ben visibile anche dal rifugio Bietti.
Si supera una parete verticale alta una trentina di metri, attrezzata con una scala metallica e con catene (passaggio più difficile della via), giungendo sull'erto pendio erboso del Prà del Sengg. Tenendosi sul versante destro della cresta (paline e segni gialli e rossi) si rimonta fasticosamente il pendio e si perviene alla finestra di sengg. Si vince una placca alta una ventina di metri, attrezzata con una corda metallica, per riprendere il filo della cresta e seguirlo fino ad un intaglio terroso. poco oltre ci si porta sul versante meridionale, si aggira con  l'ausilio di catene la quota 2158m e giunti ad una forcelletta si ritorna sul versante di Releccio. Si superano infine gli ultimi gradoni, attrezzati con catene, e con un ultima scal si sbuca sulla cresta sud del grignone nei pressi delkla Bocchetta di releccio (m 2263). si segue ora il sentiero che si snoda sulla cresta ed in breve si perviene al rifugio brioschi e alla sommità del Grignone (m2409) (ore 2,30 - 3).


DISCESA

La via più facile e sicura per ritornare al rifugio Bietti è eguire a ritroso la "via guzzi". Molto interessante è scendere per la lunga e panoramica cresta di Piancaformia al rifugio Bogani e da qui proseguire per il Cainallo.


NOTE

Inaugurata il 24 luglio del 1971, risale il sinuoso crestone nord-ovest del Sasso dei Carbonari. Molto bella e interessante specialmente nel periodo invernale per l'ambiente e il panorama (indipensabile un'adeguata attrezzatura alpinistica da ghiaccio).